Spesso, quando si vogliano scoprire le origini delle moderne discipline scientifiche, non è infrequente che si arrivi a un punto nel quale la disciplina che si stava studiando si mescola e unisce ad altre, sino a formare un tutto unico non facilmente districabile.
Questo avviene anche al tema che introdurrò oggi e che costituisce l’argomento portante del prossimo Carnevale della Chimica: La chimica dei farmaci.
Per esempio, in questo caso la storia della chimica farmaceutica si unisce e mescola in maniera a volte indissolubile alla storia della medicina e alla storia della chimica tout court, e all’alchimia quale suo antenato.
Uno dei più antichi documenti sulla chimica farmaceutica disponibile in forma scritta risale al secondo millennio a.C. ed è opera di studiosi egiziani, di quella mezzaluna fertile culla di civiltà e cultura. Si chiama Papiro di Ebers e contiene formule per le più svariate patologie. Certamente vi si ritrovano superstizione e magia, ma sono rintracciabili anche momenti più legati alla pratica e all’osservazione.
E che l’Egitto sia legato alla chimica sembrerebbe dimostrarlo anche quella che alcuni ipotizzano essere l’etimologia della parola: Kham, che vuol dire nero, riferendosi al limo trasportato delle inondazioni del Nilo, da cui Khemeya che assunse il significato di arte (della terra) egizia presso i greci.
Al di là delle questioni etimologiche vale invece riconoscere la continuità storica e culturale della ricerca umana, sempre improntata alla soluzione di problemi e alla ricerca di spiegazioni. La conoscenza è il movente principale che si ritrova sempre, il metodo invece varia a seconda delle epoche considerate.
Ma, allargando lo sguardo, non solo di chimica dei farmaci potremo parlare ma di chimica dei medicamenti in genere, a cominciare dai fitoterapici, antenati dei moderni farmaci ma anche, di volta in volta, rappresentanti di quella farmacologia naturale che si vuole erroneamente innocua dal punto di vista tossicologico, per continuare con gli integratori alimentari, categoria che accoglie anche rimedi erboristici dalle decantate virtù pubblicitarie ma che però sfuggono la lunga procedura di approvazione di un farmaco rifugiandosi nell’integrazione alimentare, fino ai veri e propri ricettari medicamentosi dell’ortolano con l’elenco di tutte le proprietà terapeutiche dei vegetali che comunemente, o quasi, consumiamo.
Certo, lungo questa storia millenaria e interessantissima, si ritrovano momenti fondamentali che segnano dei veri e propri spartiacque nella storia della farmacologia: i vaccini, gli antibiotici, gli anestetici. Senza contare le nuove frontiere della farmacologia dell’era post-genomica, dall’ingegneria tissutale ai materiali che si auto-modificano.
Vi sono poi quei marchi di fabbrica che hanno assunto il ruolo di nome comune e che hanno vissuto recentemente una seconda giovinezza, penso per esempio all’Aspirina.
Insomma, di cose da dire e da scoprire ce n’è in abbondanza. Al pari della chimica in cucina, nonostante in questo caso molti di noi vorrebbero, a volte, non averne avuto bisogno, i farmaci, i fitoterapici e gli integratori fanno parte abituale della nostra dieta, hanno contribuito in molti casi a migliorarla e in molti altri solo a impoverire le nostre tasche.
Come al solito, l’argomento segnala solo un indirizzo preferenziale e sono accolti con altrettanto entusiasmo tutti i pezzi chimici che la vostra fantasia vorrà partorire.
La data massima entro cui inviarli è il 22 marzo, ma se inviate i lavori un po’ prima è meglio.
L’indirizzo al quale inviarli è paolopasc at libero dot it.
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Fonti:
laRicerca
it.wikipedia
P. Barbetti, M.G. Quaglia, L’analisi qualitativa in chimica farmaceutica…, Galeno editrice
Cose di scienza
E’ online da qualche giorno il Carnevale della Chimica di Febbraio, il quattrodicesimo della serie. A dire il vero avevo accettato con qualche perplessità l’invito a partecipare per la paura di non essere “all’altezza del compito”, e invece si è rivelata una bella edizione e ora posso affermare che non è estraneo alla partecipazione al Carnevale anche il divertimento e la curiosità. Questa edizione ha registrato anche qualche nuovo partecipante con contenuti per la didattica di un buon livello, cose utili per coinvolgere gli studenti per parlare di chimica in modo più coinvolgente possibile.
C’è un dietro le quinte che proviene dal lavoro fatto in aula con gli alunni, che non mi sono soffermata a scrivere nel post del Carnevale. Per poter illustrare i contenuti ho dovuto spiegare, aiutandomi a mia volta con disegni e immagini, cos’è un cristallo, perchè gli ormoni e pertanto la chimica hanno a che fare con il volersi bene, e come nasce una stella, giusto per fare qualche esempio. I bambini hanno partecipato con senso del dovere, nel poco tempo da me concesso per realizzarei disegni, consapevoli di darmi una mano in questo progetto che è la divulgazione della Chimica. Ho mostrato loro il lavoro finito e hanno commentato orgogliosi di sentirsi parte di ciò che che vivo in rete come insegnante.
Il prossimo Carnevale, l’edizione numero 15 di marzo, sarà ospitato su Questione della Decisione di Paolo Pascucci al quale passo un ideale testimone!
Cari carnevalisti,
per la prossima edizione, o quella più vicina, vorrei ospitare il carnevale della chimica, con il titolo: la chimica del suolo, o qualcosa di attinente.
Palmiro
E’ ancora forte l’eco del Carnevale della Chimica numero #13 ospitato su Divulgazione Scientifica, che già è ora di anticipare qualche notizia, chiamando a raccolta gli appassionati di chimica, sul carnevale numero #14 che si terrà il 23 febbraio prossimo sul mio blog Crescere Creativamente.
Il tema proposto è “La chimica delle nascite”.

La nascita è uno tra gli eventi più celebrati al mondo, non a caso il primo pensiero corre all’uomo: sia al suo percorso di vita individuale, sia alla sua prima comparsa sulla terra. Ma la nascita è un evento che ci accomuna a tanti altri viventi che, anche in modi differenti, hanno contribuito a rendere così vario il nostro pianeta, e perfino dei non viventi se per nascita intendiamo la formazione di qualcosa che prima non era presente.
Dietro a questo fenomeno così attraente ed eclatante, si celano ben altri nascosti meccanismi, affascinanti se non più della nascita stessa. Così la nascita vista attraverso l’evento chimico che l’ha consentita, diventa il modo per riaccostarci per l’ennesima volta a questa materia, così difficile da comprendere in astratto e così vicina a noi quando si passa al concreto, quando si spiega attraverso un meccanismo. Allora eccoci a riflettere sulla nascita di una stella, di un cristallo, di un fiore, del nostro stesso universo, di uno strumento, di un farmaco e perfino di una teoria se riguarda un evento chimico ancora da spiegare…
Quali e quante nascite possiamo chimicamente raccontare?
Sarà bello scoprirlo nei post con i quali vorrete contribuire al prossimo Carnevale. E se non avrete voglia di fare un post a tema, perché la chimica vi è venuta incontro attraverso altre idee e forme, tutti gli argomenti andranno bene per colorare questo carnevale di febbraio. I contributi che devono pervenire entro il 21 febbraio prossimo, potranno essere inviati a alba.rosa61@gmail.com.
Tag:#14, carnevale della chimica, chimica della nascite, Crescere Creativamente, maestra Rosalba, nascita
Signore e Signori benvenuti!
Eccovi la 13° edizione di questo Carnevale della Chimica che vuole convincere tutti noi che la chimica ha cambiato il mondo.
Ma sarà vero?
Leggete su Gravità Zero e scoprirete i magnifici misteri delle molecole che hanno cambiato il mondo.
E con questo cari amici e lettori vi salutiamo, ma senza prima brindare al primo compleanno di questo Carnevale.
È sì, perché questa è la nostra prima candelina… che bello vedere che non ci si stanca mai, tanti amici vecchi e nuovi a raccontare la chimica, sempre pronti per una nuova sfida.
Apriamo così alla 14° edizione, che sarà ospitata dalla Maestra Rosalba su Crescere Creativamente.
Ma la festa non finisce qui perchè è nato divulgazionechimica.it la finestra web sul mondo della divulgazione chimica.
L’iniziativa è stata ideata e supportata dall’Associazione Culturale Chimicare con lo scopo di presentare una vetrina selezionata, organizzata ed unitaria sulle iniziative scientifiche destinate ad un pubblico non specialistico.
Organizzato in forma di notiziario online, il sito web di DivulgazioneChimica.it è organizzato secondo tre distinte sezioni tematiche: dall’Italia, dal Mondo, da Chimicare, alle quali si aggiunge una sezione speciale riservata alle news ed alle pubblicazioni attinenti a “Parlar di Chimica”, il primo concorso nazionale riservato ai testi di divulgazione scientifica della chimica, organizzato dalla stessa associazione a partire dal 2011.
E per una candelina che si spegne si accendono le luci di questo nuovo progetto di divulgazione, ma alla fine la protagonista è sempre lei… Chimica con noi e tutto intorno a noi.
Silvia Caruso